novena DELLA VERGINE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA.
(per chiedere qualche grazia)
O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie,
scendesti dal cielo per mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi
per allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue grazie, soccorrici in questa
presente nostra necessità e concedici le grazie che ti domandiamo.
Salve o Regina. - O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! (3
volte)
O Vergine Immacolata, che ci hai fatto dono della tua Medaglia, quale rimedio a tanti mali
spirituali e corporali che ci affliggono, come difesa delle anime, medicina dei corpi e
conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti
domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.
Salve o Regina. - O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! (3
volte)
O Vergine Immacolata, che hai promesso grandi grazie ai devoti della tua Medaglia, se ti
avessero invocato con la giaculatoria da te insegnata, noi, pieni di fiducia nella tua
parola, ricorriamo a te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, la grazia di
cui abbiamo bisogno.
Salve o Regina. - O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! (3
volte) |
NOVENA PERPETUA.
(Sacerdote e popolo insieme)
O Vergine Immacolata, - Madre di Dio e Madre nostra, - con la più viva fiducia nella tua
potente intercessione, - tante volte manifestata per mezzo della tua Medaglia, - umilmente
ti supplichiamo di volerci ottenere le grazie - che con questa Novena ti chiediamo.
(Breve pausa per formulare in silenzio le proprie richieste),
O Madonna della Medaglia Miracolosa, che sei apparsa a S. Caterina Labouré,
nell'atteggiamento di Mediatrice del mondo intero e di ogni anima in particolare, noi
mettiamo nelle tue mani e affidiamo al tuo cuore le nostre suppliche. Degnati di
presentarle al tuo Divin Figlio ed esaudirle, se esse sono conformi alla Divina Volontà e
utili alle anime nostre. E, dopo aver innalzato verso Dio le tue mani supplichevoli,
abbassale su di noi e avvolgici coi raggi delle tue grazie, illuminando le nostre menti,
purificando i nostri cuori, affinché da te guidati, raggiungiamo un giorno la beata
eternità. Amen.
PREGHIERA FINALE:
Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai sentito dire che alcuno abbia
fatto ricorso al tuo patrocinio, implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia
stato abbandonato. Animato da questa fiducia, anch'io ricorro a te o Madre, Vergine delle
Vergini, a te vengo e, pentito, mi prostro davanti a te. Non respingere, o Madre del
Verbo, la mia supplica, ma ascoltala benigna ed esaudiscimi. Amen. |
|
SUPPLICA ALLA MEDAGLIA.
Da recitarsi alle 17 del 27
Novembre, festa della Medaglia, ogni 27 del mese, ed in ogni urgente necessità.
O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le
preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono
giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue
grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso
giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi
veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì
cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché
fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che,
secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di
noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio,
quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti
sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla
Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unìsono col tuo. Lo
accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce
dietro a Lui. Questa è l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bontà inesauribile, della tua
misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel
torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest'ora, che ti
ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a
portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della
nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu che hai
promesso proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le
avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi
confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che
sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà
di noi. Te lo domandiamo per la tua 1mmacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a
darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi
sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga
su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia
la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a
chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori,
particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi
figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori,
affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a
ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi sia.
Salve Regina e tre volte "O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che
ricorriamo a Te". |
LA MEDAGLIA MIRACOLOSA
(Apparizioni di Maria del 1830 a Parigi, Rue du Bac, 140)
Nella notte del 18 luglio 1830, verso le ore 23,30, S.
Caterina Labouré, Figlia della Carità di S. Vincenzo De Paoli, si sentì sommessamente chiamare dai piedi del letto: "Suor Labouré! ... Suor
Labouré!...". Si svegliò di soprassalto e vide un bimbo risplendente di luce, il
suo angelo custode, che la invitava a recarsi in cappella: "Vieni!, in cappella la
Madonna ti aspetta". La novizia non se lo fece ripetere. Si vestì e seguì la sua
guida celeste. Nella cappella, la giovane suora fu condotta fino al presbiterio e qui la
SS. Vergine non si fece attendere. Un fruscio di veste di seta ed ecco la Regina del cielo
avanzare dalla parte destra e venire a sedersi sulla poltroncina, da cui il direttore, il
padre Aladel, soleva tenere le sue istruzioni alle novizie. Col cuore traboccante di
gioia, S. Caterina si gettò in ginocchio, giunse le mani e le posò in grembo alla
Vergine Santa. Ebbe così inizio, tra la Mamma Celeste e l'umile suora, un colloquio
durato oltre due ore. Prima di scomparire, come qualcosa che si spegne, la SS. Vergine
disse a S. Caterina: "Ritornerò, figlia mia, perché ho una missione da
affidarti!".
Ad un tratto il globicino che la Madonna teneva sul cuore scomparve in alto e le sue mani
si abbassarono, avvolgendo, il mondo che aveva sotto i piedi con raggi luminosi, simbolo
delle grazie ottenute per noi. Si formò quindi, attorno alla figura della SS. Vergine,
una cornice ovale con le parole della giaculatoria a caratteri d'oro:
" O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che
ricorriamo a Te! ". Poi il quadro sembrò voltarsi. La figura della
Madonna scomparve e rifulse al centro una grande M, sormontata da una crocetta. Sotto la M
brillarono i Sacri Cuori di Gesù e di Maria. Attorno si stagliarono 12 fulgidissime
stelle. La veggente sentì una voce che le diceva: "Fà coniare una medaglia su
questo modello, le persone che la porteranno al collo con fiducia, riceveranno grandi
grazie!". La medaglia dell'Immacolata, coniata nel 1832, fu denominata dal popolo
stesso Medaglia Miracolosa per eccellenza, per il gran numero di grazie spirituali e
materiali ottenute per intercessione di Maria.
La seconda apparizione ebbe luogo il 27 novembre 1830, sempre nella cappella della Casa
Madre delle Figlie della Carità, mentre S. Caterina faceva la meditazione pomeridiana
delle 17,30. Senza che nessuno se ne accorgesse, l'ormai noto fruscio di veste di seta la
scosse. Con un tuffo al cuore alzò gli occhi e scorse sull'altare maggiore la Madonna.
Aveva una veste color bianco-aurora, un manto azzurro, un velo bianco in testa ed era
ritta su di una mezza sfera, avvolta da un serpente verdastro. All'altezza del cuore,
l'Immacolata reggeva con le mani e stringeva amorosamente un altro globicino dorato,
offrendolo a Dio con atteggiamento materno. Una voce disse alla veggente: " Questo
globicino simboleggia il mondo intero ed ogni anima in particolare! ". Poi le dita
della SS. Vergine si riempirono di anelli splendenti, ornati di pietre preziose che
irradiavano fasci di luce verso il basso. |
Copyright © 2001. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione di testi ed
immagini.
|