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Papa Giovanni XXIII: il Papa buono

Le sue preghiere e la vita:

PREGHIERA PER CHIEDERE LA SUA INTERCESSIONE:
O Gesù, Maestro buono, noi ti ringraziamo per il grande dono di Papa Giovanni XXIII, fatto alla Chiesa e a tutta l'umanità. Fa', o Signore, che seguendo l'esempio di questo Pontefice fatto secondo il tuo Cuore, ci abbandoniamo alla tua Volontà. Per i meriti e l'esempio di Giovanni XXIII, che è nato povero, vissuto povero e morto poverissimo, donaci o Signore, l'amore alla povertà contenta e benedetta, alla vita umile e laboriosa, un grande desiderio dei beni celesti, una mente aperta e un animo sensibile a tutte le necessità della Chiesa, uno spirito semplice che vede il bene e dimentica il male. Signore, Tu che hai detto: "Chi si umilia, sarà esaudito!", degnati di glorificare anche su questa terra l’umile Papa Giovanni XXIII; compi tutte le intenzioni che egli ebbe per la Chiesa, per l’umanità e concedi a noi, per la sua intercessione, la grazia che ti chiediamo…
(Card. Eugenio Tisserant - con approvazione ecclesiastica).

UNA SUA RIFLESSIONE:
Pregare il Signore, ma tenere chiuso il cuore alla carità verso il prossimo non significa essere religiosi e meritare le benedizioni di Dio. Il Signore benedice chi dà con cuore buono e retto e sa portare bene la croce.
(Dalle lettere ai familiari 24-6-1946)

A SAN GIUSEPPE, NOSTRO PROTETTORE
O san Giuseppe, custode di Gesù, sposo castissimo di Maria, che hai trascorso la vita nell'adempimento perfetto del dovere, sostenendo con il lavoro delle mani la Sacra Famiglia di Nazaret, proteggi propizio noi tutti che, con fiducia, a te ci rivolgiamo. Tu conosci le nostre aspirazioni, le nostre angustie e le nostre speranze: e noi a te ricorriamo, perché sappiamo di trovare in te chi ci capisce e ci protegge. Anche tu hai sperimentato la prova, la fatica, la stanchezza; ma, pure in mezzo alle preoccupazioni della vita materiale, il tuo animo ricolmo della più profonda pace esultò di gioia indicibile per l'intimità con il Figlio di Dio, a te affidato, e con Maria, sua dolcissima Madre. Fa' che anche noi comprendiamo di non essere soli nel nostro lavoro, ma sappiamo scoprire Gesù accanto a noi, accoglierlo con la grazia, custodirlo fedelmente come tu hai fatto. E ottieni che in ogni famiglia, in ogni officina, in ogni laboratorio, ovunque un cristiano lavora, tutto sia santificato, nella carità, nella pazienza, nella giustizia, nella ricerca del ben fare, affinché abbondanti discendano i doni della celeste predilezione. (1 Maggio 1960)

MADRE, STRINGIMI A GESU’
O Maria, conservami sempre col massimo fervore di spirito nel fare il bene. Io mi consacro a te, o Madre mia; dammi un po' di quel buon gusto, di quella squisitezza nel bene che tanto mi manca e che tanto perfezionerebbe le mie azioni. Il mio pensiero ritorni spesse volte a te, di te parli la bocca, a te sospiri il cuore. Fammi umile e sarò santo, fammi umilissimo e sarò santissimo. Illumina la mia mente in quelle verità che riguardano te e il Figlio tuo. Introducimi a Gesù, mèta ultima degli affetti miei; stringimi a Gesù interamente, aiutami a diventare pazzo di amore per lui. Così sia.

SEMPRE ACCANTO A GESU’
O Maria! Il tuo nome mi sta sulle labbra e nel cuore sin dall'inizio della mia vita. Dalla mia infanzia ho imparato ad amarti come una madre, a invocarti nei pericoli, a confidare nella tua intercessione. Tu leggi nel mio animo il desiderio che ho di scrutare la verità, di praticare la virtù, di essere prudente e giusto, forte e paziente, a tutti fratello. O Maria! Sostieni il mio proposito di vivere da fedele discepolo di Gesù per edificare il regno di Dio e allietare la santa Chiesa cattolica. Te, Madre, saluto mattina e sera; te lungo la strada invoco; da te attendo l'ispirazione e il conforto per coronare gli impegni della mia vocazione, dar gloria a Dio, raggiungere la salvezza eterna. O Maria! Come te a Betlemme e sul Golgota, anch'io voglio restare sempre accanto a Gesù. Egli è il Re immortale dei secoli e dei popoli. Amen.

IMMACOLATA, PORTA DEL CIELO
O Maria, fa' che vedendo con te Gesù, con te sempre possiamo gioire. Tu sei la nostra fortezza. 0 Vergine Immacolata, radiosa immagine di candore e di grazia, che col tuo apparire diradi le tenebre della notte incombente, e ci innalzi agli splendori del cielo, guarda benigna ai tuoi figli e devoti che si stringono a te. Stella del mattino, prepara i nostri pensieri alla venuta del Sole di giustizia, da te portato nel mondo. Porta del cielo, solleva i nostri cuori ai desideri del Paradiso. Specchio di giustizia, conserva in noi l'amore della grazia divina, affinché, vivendo umili e gioiosi nell'adempimento della nostra vocazione cristiana, sempre possiamo godere dell'amicizia del Signore e delle tue materne consolazioni. Così sia.

NOSTRA PROTETTRICE
O Madonna delle grazie, continua la tua protezione su tutti i figli della Chiesa universale, tutti insieme nella luce dello Spirito santo ugualmente fratelli. Il vivere quaggiù non è senza sacrificio e senza croce. Conviene pure attraversare il mondo fra qualche miseria e tribolazione. Ma guardando a te tutto torna lieve e sopportabile. Le grandi consolazioni che tu impetri e ottieni alle nostre anime, alla nostra famiglia cristiana, sono il pegno e la sicurezza della grande patria celeste per cui siamo fatti e che ci attende. Amen.

MADRE CHE TUTTI ACCOGLIE
O Vergine santa, dacci i tuoi doni dalla pienezza della tua grazia. Santa Maria Immacolata, soccorri i miseri; dona coraggio agli incerti; consola gli afflitti; sana gli infermi; prega per il popolo; intercedi benigna per il clero; abbi uno sguardo speciale verso tutte le donne; tutti sentano, tutti gustino il tuo aiuto benigno e potente. Tutti accogli, o Madre, e tutti esaudisci. Siamo tutti tuoi figli. Amen.

MADRE DEL BELL'AMORE
Maria, Madre del bell'amore, della conoscenza e della santa speranza, regina e protettrice della Chiesa, ricevi nella tua materna fede e tutela, noi stessi, le richieste e le fatiche nostre. Con le tue preghiere presso Dio ottienici di vivere sempre uniti, in un solo spirito, in un solo amore.

MOSTRATI MADRE
Maria, Vergine Addolorata, che fra lo spasimo della croce mi hai partorito come figlio, mostrati madre per tutti; offri la nostra preghiera. Cristo l'accolga benigno, lui che si è fatto tuo Figlio. San Giuseppe, ottienimi il dono della vita interiore, tu che me ne hai fornito esempi così chiari. Santi Apostoli Pietro e Paolo, partecipate anche a me la vostra fede e il vostro amore. Protettori miei dolcissimi, san Francesco di Sales e Filippo Neri, Ignazio di Loyola e san Luigi, Stanislao e Giovanni Berchmans, sant’Alessandro e san Carlo Borromeo, intercedete per me. Angelo mio custode, a te affido il mio raccoglimento: allontana le mie distrazioni, confortami nella mia svogliatezza, mantienimi calmo, sereno, disciplinato in ogni cosa: illuminami, custodiscimi, sorreggi e guidami. Così sia!

REGINA DELLA PACE
A te ci rivolgiamo, o beatissima Vergine Maria, Madre di Gesù e Madre nostra. Possiamo noi, col cuore tremante, occuparci del più grande problema di vita o di morte che incombe sull'umanità intera, senza che ci confidiamo alla tua intercessione perché tu ci preserva da tutti i pericoli? Questa è l'ora tua, o Maria. A te ci affidò Gesù benedetto nel momento estremo del suo sacrificio di sangue. Noi siamo sicuri del tuo intervento. Noi ti supplichiamo, o Madre nostra dolcissima, o Regina del mondo. Non di guerre vittoriose, o di popoli sconfitti esso ha bisogno, ma di pace feconda e rasserenatrice: di questo ha bisogno, e questo da te invoca a gran voce. Amen.

(Fonte: "Un mese con Maria e Papa Giovanni" Meditazioni e preghiere - Edizione Paoline)

La Vita in breve.

25 Novembre 1881: Angelo Giuseppe Roncalli, quartogenito di tredici figli di Battista e Marianna Mazzola, nasce a Sotto il Monte (Bergamo).
1892-1900: alunno del Seminario vescovile di Bergamo.
1895: inizia la stesura del Giornale dell'Anima. Il 24 Giugno veste l'abito talare.
1901-1904: alunno del Pontificio Seminario Romano.
13 Luglio 1904: dottore in teologia. 10 Agosto è ordinato sacerdote a Santa Maria in Monte Santo (Roma).
1915-1918: servizio militare: sergente di sanità per dieci mesi; poi tenente cappellano.
18 Gennaio 1921: inizia a Roma il servizio di presidente del Consiglio centrale per l'Italia della Pontificia Opera della Propagazione della Fede.
19 Marzo 1925: a San Carlo al Corso (Roma), presso la reliquia del cuore del santo, riceve l'ordinazione episcopale per le mani del Card. Giovanni Tacci.
25 Aprile 1925: comincia la sua missione a Sofia.
14 Aprile 1928: la Bulgaria è devastata dal terremoto; il visitatore apostolico inizia un'intensa attività caritativa.
26 Settembre 1931: è nominato primo delegato apostolico in Bulgaria.
1934: viene trasferito alla delegazione apostolica di Turchia e Grecia e nominato amministratore apostolico per i latini del vicariato di Costantinopoli (Istanbul).
1944: Pio XII lo designa nunzio in Francia.
1953: 12 Gennaio è ordinato cardinale. - 15 Gennaio: riceve la berretta cardinalizia; Pio XII, in concistoro, annuncia la promozione del neo cardinale a patriarca di Venezia. - 15 Marzo. Ingresso a Venezia.
1958: Eletto Papa assume il nome di Giovanni XXIII.
1959: il 25 Gennaio annuncia la celebrazione del Concilio ecumenico e del primo Sinodo diocesano per Roma.
2 Dicembre 1960: riceve in Vaticano il primate della Chiesa anglicana Geoffrey Fisher, arcivescovo di Canterbury; primo incontro tra i capi delle due Chiese dallo scisma del 1534.
16 Gennaio 1961; in occasione della nomina di quattro nuovi cardinali lancia un forte messaggio di pace; sono gli anni più difficili della Guerra fredda.
1962: il 2 Febbraio fissa l'inizio del Concilio Ecumenico Vaticano - 25 ottobre: durante la crisi Usa-Urss per i missili a Cuba, rivolge ai Capi delle nazioni un accorato appello per la pace.
1963: il 10 Maggio riceve il premio per la pace della Fondazione internazionale Eugenio Balzan. L’11 Maggio si reca in visita al Quirinale, dove, per l'ennesima volta, richiama la pace tra i popoli.
22 Maggio: impartisce l'ultima benedizione ai fedeli raccolti in Piazza San Pietro.
3 Giugno, lunedì di Pentecoste, muore alle 19,49 dopo tre giorni di agonia.

3 Settembre 2000
: viene beatificato da Papa Giovanni Paolo II.
                                                                                                                                                                                                                  
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bollogioXXIII.jpg (13044 byte)Nullo postale del  3 Settembre 2000.

 

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